Preparazione dell'Infrastruttura NSX
Preparazione di NSX Manager lato utente, Data Plane e Transport Zone
Pascal Carone
2/5/20254 min read


Indice
Introduzione
Deployment di NSX Manager e configurazione del cluster
Metodi di accesso a NSX Manager (UI, CLI, API)
Registrazione e verifica del vCenter Server
Data plane: definizione, componenti e responsabilità
Transport node, TEP e switch: VDS e N-VDS
Transport zone: definizione e approfondimento (Overlay e VLAN)
IP Pool, uplink profile e transport node profile
Verifica dello stato degli ESXi transport node e VIB
ASCII schemi
Conclusione
Introduzione
La corretta preparazione dell’infrastruttura NSX (Network Switching eXtension) in ambienti vSphere con host ESXi è un passo cruciale per garantire una deployment di rete virtualizzata stabile e scalabile.
In particolare, è fondamentale comprendere e validare: NSX management cluster, transport node, transport zone e i prerequisiti del data plane (TEP, IP Pool, uplink profile, VDS).
Deployment di NSX Manager e configurazione del cluster
NSX Manager è il componente principale del management plane. In produzione, l’approccio raccomandato è un NSX management cluster a 3 nodi (HA), con possibilità di configurare un Virtual IP (VIP) per accedere in modo consistente al cluster.
NSX Manager può essere deployato su ESXi gestiti da vCenter Server oppure su ESXi standalone. Il deployment automatizzato dei nodi aggiuntivi tramite UI/API è supportato solo su ESXi gestiti da vCenter.
Sono disponibili diversi form factor (Small/Medium/Large) da scegliere in base a scala e requisiti.
Il primo nodo viene deployato tramite OVF/OVA; i nodi 2 e 3 possono essere deployati dalla NSX UI.
Il cluster viene formato automaticamente e lo stato è verificabile da GUI e da CLI.
Metodi di accesso a NSX Manager (UI, CLI, API)
Dopo l’installazione, NSX Manager è gestibile con tre modalità:
1) UI (browser)
Accesso tramite FQDN o IP (o VIP del cluster se configurato)
Login con l’utente admin e password impostata in fase di installazione


2) CLI
Accesso via SSH oppure console della VM
La CLI è disponibile anche sui transport node, fornendo una vista consistente dello stato NSX
Comando utile: "list" per ottenere i comandi disponibili
3) API (REST)
NSX Manager accetta richieste su TCP 443 (HTTPS)
Metodi: GET (read), PUT/PATCH/POST (create/update), DELETE (delete)
Utile per automazione e integrazione con tooling/script




Registrazione e verifica del vCenter Server
In ambienti vSphere, la registrazione del vCenter Server come compute manager in NSX è un passaggio strutturale: abilita l’inventario, la preparazione degli host e la gestione delle integrazioni con VDS.
Best practice:
- Registrare vCenter prima di preparare i transport node.
- Verificare che lo stato della connessione sia "Up" nella UI di NSX Manager.
Data plane: definizione, componenti e responsabilità
Il data plane NSX è l’insieme degli endpoint che eseguono l’inoltro del traffico e applicano i servizi di rete e sicurezza.
Caratteristiche operative:
- Forwarding stateless ed (de)encapsulation basati su tabelle popolate dal control plane.
- Modello scale-out distribuito, che trasporta traffico su transport network designate.
- Funzioni: logical switching, distributed/centralized routing, firewall filtering.
Endpoint tipici nel data plane:
- ESXi Hypervisor (transport node)
- NSX Edge (transport node)
- Bare-metal workloads (non trattati qui oltre la definizione, focus vSphere)
Transport node, TEP e switch: VDS e N-VDS
Transport node
Un transport node è un endpoint preparato per svolgere funzioni NSX di networking (overlay/VLAN) e security. Sugli ESXi, è responsabile del forwarding del traffico data plane generato dalle VM.
TEP (Tunnel Endpoint)
Ogni transport node che partecipa all’overlay dispone di uno o più Tunnel Endpoint (TEP). Il TEP richiede un indirizzo IP, assegnabile tramite IP Pool o DHCP. I TEP abilitano l’overlay e il trasporto del traffico incapsulato (Geneve).
VDS e N-VDS
- Su ESXi, VDS è l’unico virtual switch supportato durante la preparazione dei transport node.
- N-VDS è il virtual switch tipicamente usato su NSX Edge e bare-metal; è creato e gestito centralmente da NSX Manager.
- Un VDS/N-VDS può essere associato a più transport zone; ogni switch richiede NIC fisiche dedicate.
Connettività fisica
- Opzione A: NIC dedicate per management e trasporto (overlay/VLAN)
- Opzione B: NIC condivise per management e trasporto (con adeguata progettazione di VLAN/MTU)
Transport zone: definizione e approfondimento (Overlay e VLAN)
Definizione
Una transport zone definisce lo span di una logical network sull’infrastruttura fisica. Determina quali transport node possono partecipare a una determinata rete.
Overlay transport zone
Usata come tunnel interno tra NSX hosts e NSX Edge
Trasporta traffico Geneve-encapsulated
VLAN transport zone
Tipicamente usata sugli uplink NSX Edge per northbound connectivity
Trasporta traffico 802.1Q tagged
Caratteristiche operative
Una singola transport zone può includere ESXi, Edge e bare-metal.
Non è un security boundary.
Un transport node può appartenere a più transport zone: una overlay e più VLAN.
Un segment può appartenere a una sola transport zone.
IP Pool, uplink profile e transport node profile
IP Pool
Serve per assegnare indirizzi IP ai TEP degli host che partecipano all’overlay.
Uplink Profile
È un template che definisce come il VDS si connette alla rete fisica:
format uplink e teaming policy
active/standby uplinks
transport VLAN (overlay)
MTU
Transport Node Profile
Cattura la configurazione necessaria per creare transport node da un vSphere cluster:
transport zones
VDS switch config
uplink profile
IP assignment (pool o DHCP)
mapping pNIC
Verifica dello stato degli ESXi transport node e VIB
Dopo la preparazione:
Verificare in NSX UI che "Configuration Status" sia Success, la versione NSX sia visibile e "Node Status" sia Up.
Verificare da dashboard NSX Manager lo stato dei nodi host.
Da CLI del cluster NSX Manager:
Nota: i moduli kernel NSX sono pacchettizzati in VIB e forniscono servizi come distributed routing, distributed firewall, ecc.


Conclusione
La preparazione dell’infrastruttura NSX in vSphere richiede un approccio ordinato: deploy e validazione dell’NSX management cluster, registrazione del vCenter, definizione di transport zone e profili (IP Pool, uplink profile, transport node profile), quindi preparazione e verifica degli ESXi transport node.
Una volta solidi questi elementi, la piattaforma è pronta per segmenti overlay, routing distribuito/centralizzato e policy di security a livello distribuito.
